the white wall

La pietrona sembra essersi smaterializzata. Quasi di sicuro era di materia sintetica, e gonfiabile, così è bastato togliere il tappo per far uscire tutta l’aria viziata che la teneva in piedi e vederla afflosciarsi piano sul pavimento.
Ripiegandola alla bene meglio, come si fa con i canotti o le tende da campeggio, stava quasi in una mano.
Via, ora non c’è più. Inauguriamo un altro segmento.
Ho pensato, dopo le pietre, i muri potrebbero essere quasi di buon auspicio. Certo, non tutti i muri lo sono, certo non il muro del pianto. Quelli della casa sul mare di Hopper trovo non siano affatto male.
La luce sulle pareti bianche. Geometrie di cielo e mare. Uno strabiliante pavimento verde.
Due stanze adiacenti  in cui il sole entra con la stessa inclinazione. E là dietro, al riparo da sguardi indiscreti s’intravedono oggetti quotidiani, come in ogni home sweet home americana degli anni cinquanta. E non c’è nessuno.
Sono tutti fuori a fare bagni di sole e di mare. E su quel muro non c’è niente.
Mi soffermo con la sabbia tra le dita dei piedi a guardarlo per qualche momento di riposo. Prima che tornino le voci e i chiacchiericci affannosi, e affamati.
– Mamma, cosa c’è per cena?
– …
– E dov’è la mia maschera?
– Ma tesoro, sarà dove l’hai lasciata ..
 
 
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in arte, Hopper, pensieri, scrittura e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

16 risposte a the white wall

  1. Carla ha detto:

    il dipinto di Hopper raffigurante la parete bianca in contrasto con la mobilità del mare
    dà un’enorme e pacifico senso di quiete, quella dettata solo dai rumori del vento e del mare
    bagnati nel sole…

    Buona vacanza mia cara!

    Mi piace

  2. Francesco ha detto:

    Forse una cosa è sfuggita alla tua osservazione. Hai notato che la porta si apre direttamente sul mare? Che non vi è balcone, né terrazza, né parapetto? Dove sono andati gli ospiti che fino a poco fa, presumibilmente, si muovevano in quella stanza? Si sono forse trasferiti in quella adiacente? Si sono tuffati in mare? Su tutto aleggia una domanda. Forse più domande. Un sensazione di mancanza, di assenza, ci sollecita dalle profondità del dipinto. Dipinto luminoso, è vero, ma nello stesso tempo oscuro. E i potenti raggi solari che si riversano nella stanza non riescono, nonostante tutto, a illuminare la situazione. L’enigma resta..

    Mi piace

    • rozmilla ha detto:

      Caro Francesco, l’enigma, a parer mio, è facilmente spiegato dal semplice fatto che magari l’ospite si è presa una consistente vacanza, e gli ospiti forse pure loro ..
      Se poi è vero che, tra le altre cose, anche la linea obliqua del sole sul muro potrebbe creare qualche motivo d’ inquietudine.. secondo me quel bel muro bianco immacolato potrebbe rivelarsi utile per proiettarvi le foto scattate durante i giorni d’estate .. per esempio. Che ne dici?

      Mi piace

      • Francesco ha detto:

        Dico che è un’ottima idea. A patto però di chiudere prima la porta. Come facciamo sennò a vedere nitidamente le foto che vi proiettiamo?
        Bentornata..

        Mi piace

        • rozmilla ha detto:

          grazie Francesco, e bentornato anche a te ..
          comunque ho letto che nella casa al mare di Hopper, da una prospettiva angolare, era possibile non vedere la scogliera che scendeva bruscamente, e cogliere in un colpo d’occhio il cielo e il mare.
          ma ormai si avvicina l’autunno, e, volenti o nolenti, è una porta che bisognerà chiudere; e passeremo ad altri paesaggi..
          Ciao, e a presto

          Mi piace

  3. Carla ha detto:

    dipende dalla prospettiva con cui si guarda
    il mare resta a un livello inferiore rispetto ala finestra,
    dietro alla parete la casa è arredata in modo caloroso…
    lo spazio aperto della finestra sull’azzurro
    delinea la gioia di un bambino quando respira la libertà

    Mi piace

  4. Francesco ha detto:

    @ Carla:
    Il commento era una risposta al post di Milena, non a quanto hai scritto tu. In ogni caso, la cosa bella e interessante da rilevare è che risulta evidente che ognuno, davanti ad un medesimo oggetto, reagisce in modo diverso e vede la cosa da una prospettiva differente, come giustamente hai detto tu. Ma non si può guardare, però, che dalla propria prospettiva.
    Io posso comprendere il tuo punto di vista ma il tuo punto di vista non può essere il mio, altrimenti io non sarei più io, ma te.
    Il problema è quindi come armonizzare e rispettare le nostre individualità per far sì, come più volte ribadito dal nostro caro amico MD, che giunga finalmente il giorno in cui possa esistere un mondo in cui molti mondi sono possibili. Ovviamente, ciò non esclude che i mondi si possano influenzare reciprocamente. Anche perché, se così non fosse, avremmo solo un mondo di mondi da contemplare piuttosto che da migliorare..

    Mi piace

  5. Carla ha detto:

    sono d’accordo Francesco, io ho risposto in assenza di Milena ma certo non volevo sostituirmi a lei.
    e meno male esistono diversi punti di vista, il mondo è bello perchè è vario 🙂
    il caro md scrive cose molto interessanti…
    ciao

    Mi piace

  6. Pensierodud ha detto:

    Cara Milena, solo per sapere come stai; tu e chi ti è caro.
    Un abbraccio
    F-Dud

    Mi piace

    • rozmilla ha detto:

      Caro F-Dud, grazie! Qui tutto bene, per il momento. Il periodo critico è stato posticipato per volere di chi dispone – il chirurgo, che prima di andare in ferie ci ha dato finalmente una data precisa; cosicché siamo in attesa, a breve, ma ha permesso anche a noi di trascorrere un mese d’agosto passabile, tra alti e bassi. E a dirla tutta, ne ho approfittato per fare attività fisica e scorta d’energia.
      E tu come stai?

      Mi piace

  7. Carla ha detto:

    quando tornerai ti rivelerò una ricetta di verdure croccanti meravigliosa!
    🙂

    Mi piace

    • rozmilla ha detto:

      Carissima Carla, eccomi qui. Non sai quanto faccio fatica a partire .. almeno quanto a tornare. E così si ricomincia. Sono a casa da due giorni e il cambiamento climatico non aiuta. C’è una tale umidità che sarebbe bello poter aver le branchie. Eravamo rimaste al ramo d’oro, se non ricordo male, ma se ci vuoi dare la ricetta delle verdure croccanti e meravigliose .. poi proveremo a cucinarle .. a mangiarle .. 🙂
      Ciao, e apresto

      Mi piace

  8. elio ha detto:

    Ciao Milena, mi è arrivato il premio! Grazie!!! Adoro l’arte di Escher 🙂

    Mi piace

    • rozmilla ha detto:

      Ciao Elio, grazie a te!! non avevo dubbi che la scatola dai mille pezzi prima o poi sarebbe arrivata nelle tue mani, ma effettivamente la cosa è stata un po’ laboriosa. Prima alle posta c’erano code infinite, cosicché me la sono portata al mare. Poi al mare non avevo mai un momento di tregua, fra corse in bicicletta e nuotate, e così è trascorso quasi un mese. So che il premio – a parte Escher, che è impossibile non amare – non è un gran premio – a parte, di nuovo, la stravaganza della faccenda, un po’ sciocca ma divertente, a parer mio. Avevo anche pensato di mettere un altro premio in palio per il 290° commento, ma non ho ancora trovato l’oggetto adeguato e comunque c’è tempo, visto che al momento siamo sull’ottantina, ne ha da scorrere di acqua sotto ai ponti ..
      Ma sai che ho visto dal satellite la cittadina dove abiti! C’è persino una foto interattiva della piazza in cui si può girare dappertutto. Ho visto anche il portone del numero 6. Sembra una città molto carina, con le montagne sullo sfondo, e vicine. Zucche, e lavanda, .. e? 🙂
      E per quando sarebbe la festa della zucca?

      Mi piace

      • elio ha detto:

        Ciao Milena 🙂 la festa della zucca si tiene nell’ultimo fine settimana di ottobre, però quest’anno è messa in forse da contrasti fra organizzatori ed esercenti che, secondo i primi, non contribuirebbero a sufficenza alle spese. Personalmente preferisco non entrare in quei complicati distinguo fra libertà di partecipare ad un’impresa volontaria e libertà di approfittare del lavoro altrui.

        Mi piace

        • rozmilla ha detto:

          oh no! .. ma cosa mi dici mai? suvvia, vedrai che si metteranno d’accordo..
          o almeno, me lo auguro, che sennò .. come faccio a partecipare con le zucche del mio orto?
          scherzo, le mie zucche non credo possano competere con le zucche che crescono nella tua zona. però un salto, per lo meno col teletrasporto, ce lo farei .. 😉 – quindi, se puoi, tienimi aggiornata.
          (certo che il problema della libertà è sempre complesso, fin dove e quali limiti abbia, vai a capirlo..)
          ma di certo passerò a trovarti nel tuo sito, ho visto dei lavori molto belli.
          ciao Elio carissimo

          Mi piace

I commenti sono chiusi.