laughter and crying

 
Il lago ieri era una lastra d’alluminio, non si distingueva dal cielo. Solo una sottile linea lontana, sembrava, a dividere. Levate le ragnatele e montate le vele, c’è stato  subito  un po’ di vento. Soltanto per pochi minuti abbiamo filato di bolina, senza alcuna meta, veloci. Il movimento, il vento reale sommato a quello apparente sulla pelle. Una grande nuvola sui monti svizzeri mostrava di assecondare  il mondo, come una grande mano, pollice ed indice uniti,  OK, diceva. Disperse le nubi in alto, il vento si è esaurito lasciandoci a boccheggiare, come trote al cartoccio in un forno rovente. Lì, in mezzo al lago, senza  motore, solo con le vele ad aspettare il vento che tardava. A giorni è regolare, spira la mattina presto, muore intorno a mezzogiorno, ritorna alle tre, circa, ma non ieri.
Lo vedi arrivare sullo specchio dell’acqua, sulla tavola piatta, lucida come olio, tutta grigia, tra la calura che sale. Lontano, lo speri, lo brami, increspature che muovono appena la superficie che in alcuni tratti appare più scura. Eccolo, lo vedi, è là. Cammina sull’acqua, come un miraggio. Ma è lento ad arrivare, è sempre altrove, non riesce ancora ad esser dove tu ti trovi, in mezzo alla macchia più liscia. E sei lì, fermo, non puoi nemmeno andargli incontro, non hai neppure la forza di pagaiare. Perché lo sai già, per esperienza, che anche pagaiando  per andare a prenderlo, lui  intanto si sarebbe già spostato,  quindi tanto vale ..
– Per arrivare all’oasi bisogna prima attraversare il deserto – proverbio arabo.
– ..  sperem – ha detto lui, al timone.
– Ma come si fa ad attraversare un lago se non c’è vento?
– A nuoto?
– Ma è sporco!
– Già ..
Ero già ero cotta a puntino quando, eccolo qui. Una leggera brezza, sufficiente per uscire dallo stallo. Meglio che niente. Lo scorrere, lo sciabordio, il suono, scivolare lentamente al traverso era più gradito della nutella. Ho solo un ricordo vago del sapore della nutella, ma l’ondeggiare lieve della barca mi faceva sentire come in una culla, per qualche istante, finché il vento teneva. E poi calava di nuovo. Cosa t’aspettavi? A tratti con le grandi vele aperte riuscivamo ad afferrare anche i refoli, rari.
I pescatori  sulle loro barchette ferme sull’acqua, sempre fermi nello stesso punto, mentre intanto noi giravamo attorno. E ogni tanto qualche piccolo pesce guizzava argenteo, attaccato all’amo. Se era troppo piccolo lo rigettavano dentro.
– La fortuna del pescatore è la sfortuna del pesce.
– .. e viceversa.
Quando ormai avevamo perso la speranza che le sorti di questo giorno in barca avrebbero potuto essere migliori, mentre lui toglieva le vele mi sono addormentata. Ormai è fatta, il giorno è andato. Sonno negli occhi, stanca.
Nel canotto per tornare a riva , dulcis in fundo mi sono bagnata la coda. Pantaloni e mutande. Questa sensazione  rimarrà per un po’ nei miei ricordi e non sarà delle peggiori. Un bel frescolino.
Mentre carichi come asini storditi stavamo andando alla macchina, un bimbetto ha detto “guarda, mamma, hanno fatto la pipì addosso”, e noi a ridere come matti.
– Giornata da incubo oggi?
– Quasi.
 
A casa  ho visto una foto che mi ha fatto pensare .. a un ipotetico, molto concreto nostro compagno rinchiuso in una prigione. Perfino in una prigione potrebbe entrare per qualche momento un po’ di sole attraverso la finestra chiusa, tra le sbarre, a disegnarne l’ombra sul pavimento. Ma il sole gira, ed entrerebbe per poco, forse solo qualche ora. Un altro nostro compagno invece, potrebbe essere rinchiuso in una cella rivolta a nord, così che il sole non entrerebbe mai nella sua stanza. Persino in prigione c’è chi sta meglio e chi sta peggio, anche solo per quanto sole entra.
Questa mattina piangevo mentre affettavo la cipolla. Ma non era per la cipolla.
– Cos’hai?
Gliel’ho detto.
 
 
 
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5 risposte a laughter and crying

  1. nome_obbligatorio ha detto:

    .. qui lo stanno svuotando il lago. la diga ha ceduto lo scorso dicembre in un p.to… e cosi lo svuotano. ci sono stato a raccogliere qualche legno dalle forme fantasione domenica. Il fondo del lago… una cosa da vedere:forse rispecchia l’essere umano: rifiuti gettati(dall’esser umano) dei piu’ disparati. se il “fondo dell’intimo umano” e’ cosi’… e’ davvero triste…

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    • rozmilla ha detto:

      @ nome_obbligatorio:
      Anch’io quando vado al lago raccolgo pezzi di legno, tronchi, radici, alcuni molto curiosi.
      Non so di quale lago parli, ma certo non dev’essere un bello spettacolo vedere tutte le cose che l’uomo butta nei laghi. Però tutte quelle cose prima erano fuori!
      Così come il nostro animo che di per sé sarebbe vuoto, magari limpido e pulito, si riempie di tutto quello che incontriamo vivendo. E’ questo che intendevi?

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  2. Francesco ha detto:

    Pare di vederlo questo pesciolino argenteo che guizza attaccato all’amo.. e attorno al pesciolino la barca.. e attorno alla barca il lago, che fa da specchio ad un cielo grigio che più grigio non si può..
    E sembra di sentirlo sulla pelle questo vento avaro e un po’ birbone, che si diverte ad allontanarsi non appena vede avvicinarsi chi ha bisogno della sua forza..
    E come non essere catturati dalla poeticità (e dalla verità) della riflessione riguardante il fatto che persino in prigione c’è chi sta meglio e chi sta peggio, anche solo per quanto sole entra..

    Insomma, a quando il tuo primo libro???

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    • rozmilla ha detto:

      Grazie ancora Francesco, però non ho di queste ambizioni. Scrivo piccole cose, qualche volta. Aver cura della parola, sarebbe l’idea, ma la strada è sempre aperta.
      Eh sì, a volte ci lamentiamo anche troppo facilmente, vediamo tutto grigio quando anche il grigio ha diverse sfumature prima di essere nero nero. Anche in una giornata grigia possiamo trovare qualcosa di bello .. o sopportabile, anche perché non può splendere sempre il sole. “Indorare” la realtà qualche volta può consolare, ma alla fin fine risulta stucchevole. Ma basta poco per sorridere, come basta poco per piangere. In questo mondo fluttuante, fra il riso e il pianto, ci tocca vivere.
      E’ questo che pensavo, quando scrivevo? questo e altro ..
      ciao e a presto.

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