zucca malucca

Eccola qui! Questa è la zucca più bernoccoluta cresciuta quest’estate nel pezzetto di terra che cerco di coltivare senza molte pretese.

Grammo più grammo meno, pesa 5 chili e 80 grammi.
Circonferenza al massimo giro cm 95,5.
Altezza da terra cm 18-20 circa (dato difficile da valutare, perché non sta mai ferma, e tutto dipende dal punto in cui si appoggia)
Peso specifico: notevole – è lampante.
Volume: problematico da quantificare.
 

In altri anni ce ne sono state anche di più grandi, oppure ho avuto anche zucche verdi o color arancio tenere e morbide come burro, ma questa ha un peso specifico veramente tosto.

Ha un suo valore intrinseco, non c’è dubbio, ma anche quelle morbide avevano il loro. Ogni cosa ha qualitativamente il valore che ha, e non un altro. Va solo compreso.

La tengo qui sul tavolo da qualche giorno – sembra una tartaruga – e non riesco a decidermi a farci torte e tortelli, mi piange il cuore. Una volta ho cercato di infilare il coltello – non in questa zucca, ma un’altra – per dividerla in due parti, e mi ha spezzato la lama. Al secondo tentativo sono stata più attenta, ma mi dispiaceva più per la zucca che per la lama.

Quando mi deciderò ad aprirla, questo significherà che nel giro di qualche giorno mi dovrò impegnare a consumarla per non tenerla troppo a lungo in frigorifero a fare la muffa. Quindi sur-plus di lavoro, per questa donna che c’ha un po’ piene le scatole di cucinare.

Mi consola ogni tanto Riccardo. Ieri sera mi chiedeva, Secondo te qual è il pesce più sfortunato? Non saprei, gli ho detto. È il tonno. E perché? Perché anche quando è morto gli rompono le scatole. Ah beh! se è per questo, anche gli sgombri e le sardine. E le acciughe? Anche loro.

Ad ogni modo mi sono ricordata di quella parola che non so perché da bambina mi piaceva mettere vicino alla zucca: era malucca, che non so proprio che origini abbia e cosa mai voglia significare – se non soltanto zucca malucca, appunto. Da qui il titolo strambo.

Qui sopra la foto della stessa zucca immortalata in tempi diversi, anche se ravvicinati, e da un’altra posizione, non troppo  distante.

Non si vince niente, ma se volete potete votare per quella che preferite 🙂

Zucca n. 1, o zucca n. 2?

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21 risposte a zucca malucca

  1. md ha detto:

    la numero 1!
    sono delle sculture (un po’ come le piante grasse) e se ne potrebbe fare una collezione – tanto per non smentire la nostra manìa catalogatrice e classificatrice…
    qui sulla scala ne ho una color arancio bellissima, non bitorzoluta come la tua, che viene dall’orto della mia amica Luciana, su in Valtellina – e anch’io, come te, non mi decido ad aprirla…

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    • rozmilla ha detto:

      @Md: mi ricordo ancora quella foto che avevi fatto con la zucca sulla testa. Per questo direi che ogni anno ha una zucca da consumare .. e speriamo di non sprecarla, ma di usarla bene ..
      Ne approfitto qui per chiederti se per caso non hai intenzione di riprendere il discorso sull’etica, sul diritto ecc., le nuove idee e sviluppi. Considerando il momento che stiamo attraversando, ne varrebbe la pena, anche per imparare a “nominare” bene le cose …

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  2. bortocal ha detto:

    vogliamo esagerare con le zucche?

    niente problem, ci sono i tedeschi… http://youtu.be/ifpYa42StJw

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    • rozmilla ha detto:

      @ Bortocal: i tedeschi sono sempre più bravi, con le zucche e tutto il resto. Delle zucche mostruose, fanno impressione. E poi vien da chiedersi che se ne faranno di tutte quelle zucche, chi potrà mangiarle tutte quante, e se non andranno a finire in discarica. Un po’ come le nostre arance, pomodori e altro. Una cornucopia, e poi che spreco. Scusami per la nota dolente, ma non ho potuto farne a meno. Le feste delle zucche però devono essere dei bei momenti di socializzazione. Ma anche qui da noi ce ne sono, non solo in Germania. Purtroppo ci sono gli italiani? 🙂 come nella canzone di Gaber …
      A parte questo, il video è tuo? Se è così, ne devi aver girate di feste delle zucche 😉

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      • bortocal ha detto:

        certo che il video è mio, cara rozmilla, è preso dal mio canale su You Tube; ma, per quanto ti possa sembrare strano, i tedeschi sono talmente esagerati che tutto il video è stato girato in un paio d’ore o poco più, alla mostra annuale delle zucche che si svolge al palazzo reale di Ludwigsburg, vicino a Stoccarda.

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        • rozmilla ha detto:

          ciao Mauro.
          strabiliante quello che mi dici. tutte quelle zucche in poche ore!!!
          e speriamo che non siano marce come la Deutsche Bank, contaminata al 95% di titoli infetti, che hanno solo un valore nominale, ma che praticamente valgono zero, o quasi – pare.
          scusami sai, ma visto che di certo ne capisci più di me, ti chiedo se per caso non sarà che Germania e Francia vogliono scaricare il problema sui paesi deboli, ma in realtà non sono messe affatto meglio?
          ma forse non è nemmeno più il caso di parlarne – e a cosa serve?
          soltanto che mi sento molto cretina a star qui a parlare di tortelli e zucche.

          all’inizio dell’anno scorso, ho sentito un filosofo in tv che cercava di rassicurare i telespettatori sul vero significato della fine del mondo (sai, la profezia maya che furoreggia da qualche anno sulla fine del mondo nel 2012) e diceva che, più che un cataclisma naturale, sarà piuttosto un cambiamento del mondo come lo conosciamo, e come lo interpretiamo. mi sembra dicesse che il “mondo” non è da intendere come pianeta, ma come modo di essere e di vivere. quindi cambiamento totale del nostro modo di vivere.
          Beh, sembrerebbe che ci siamo ..
          ovviamente ho letto il tuo post della scorsa notte. l’idea è quella.
          d’altra parte non vedo nemmeno cosa ci possiamo fare ..
          anche se non è facile immaginare il futuro, non sono ottimista: chi è povero starà sempre peggio, e i ricchi se la caveranno meglio – grosso modo.
          Ma condivido la lotta alle ricchezze eccessive.

          buona giornata.

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          • bortocal ha detto:

            eh, qui stiamo passando ad argomenti impegnativi…

            a mio parere tutto l’Occidente è avvelenato dagli anni del liberismo sfrenato, che ha sostenuto il capitalismo col consumismo dei debiti: ho letto da qualche parte, per dirla alla grossa, che gira una ricchezza virtuale che è 7 o 8 volte il valore della ricchezza reale.

            se è così, non capisco come possiamo venirne fuori (ma nonc apisco neppure come possiamo esserci finiti dentro, dato che un inesperto come me vedeva chiaramente il pericolo già sei anni fa).

            l’unica politica economica fattibile a me pare quella di Obama, che stampa carta moneta, e conta con l’inflazione di svuotare a poco a poco il debito confiscando pian piano i creditori: ma il costo sociale di questa poltica sarà, anzi è, comunque enorme, in termini di disoccupazione e di crollo dei consumi, perché comunque i creditori controllano i salari e si rifanno su di loro, facendoli crescere meno dell’inflazione.

            l’Unione Europea tenta invece di rpoteggere direttamente i creditori e di imporre la restituzione dei debiti: è una impresa impossibile, alla fine i creditori devono rinunciare comunque a una parte dei loro crediti (il 50% in Grecia) e questa politica rovescia immediatamente sugli strati più deboli il peso della crisi.

            nel generale marasma la Francia è messa molto male e cerca di proteggersi appoggiandosi alla Germania che è l’orbo nel regno dei ciechi e solo per questo sta meglio.

            io ho un conto corrente in Germania e due in Italia: su quello tedesco, presso la Commerzbank ci tengo 1.000 euro per le spese correnti soltanto, e mi sento ancora meno sicuro che in Italia, per dirla tutta.

            e scusa se ho parlato di questo anziché di zucche e minestroni, ma mi hai stuzzicato tu! 🙂

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            • rozmilla ha detto:

              Ciao Mauro.
              Oggi ho sentito a radio pop di un tizio che ha comprato una pagina del Corriere per invitare i cittadini a comprare il nostro debito. Trovo molto eroica l’iniziativa di quell’uomo, anche se non so quanto può essere una soluzione, forse potrebbe giusto mettere una toppa per tirare avanti ancora un po’. D’altra parte è anche abbastanza ingenuo affidarsi all’iniziativa privata, anche se lodevole, oltre al fatto che conoscendo gli italiani, temo che non avrà molto seguito; anche perché mi sembra che più che altro la gente che dispone di contante abbia già provveduto a scambiare i titoli di stato con altri prodotti apparentemente meno rischiosi, o a ritirare i risparmi dal conto corrente – vuoi timore per di default, o per non rischiare di vedersi prelevare una tantum le somme necessarie a tappare i buchi. Siamo in attesa di vedere cosa succederà domani, con la fiducia, a meno che non venga rimandata la votazione.

              (ps: fino all’anno scorso mi occupavo anche di politica, poi ho cominciato ad essere così disgustata da non riuscire più a sentirli, così ho messo la testa nella sabbia.)
              ciao
              (Ps2: ho sempre considerato la profezia maya un fenomeno folcloristico. Però mi piace l’idea del cambiamento delle teorie che sono alla base il nostro modo di intendere il mondo, la vita. )

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              • bortocal ha detto:

                pensa te che ho risposto a questo commento, di slancio, sul mio blog, in risposta ad un tuo commento che diceva tutt’altro!
                senza ripetermi qui, per non fartelo leggere due volte, risponderei su altri punti solo due cose:
                1) l’iniziativa di quel privato è bella e generose, tuttavia sarebbe molto più efficace se vi fosse una legge che ci costringesse TUTTI ad acquistare, in proporzione ai nostri averi titoli di stato pubblici (si chiama prestito forzoso, e si usa ad esempio in caso di guerra, ma la situazione è poco meno grave oggi).

                sul rinnovamento globale della vita civile, anche a me piace pensare che la metafora della fine del mondo sia bella per indicare questa aspettative; solo mi domando se possiamo permetterci di aspettare addirittura fino alla fine dell’anno prossimo… 🙂

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          • bortocal ha detto:

            ops, dimenticavo: come noto oramai a tutti, i Maya non hanno mai previsto la fine del mondo nel 2012: gli era semplicmente finito lo spazio per continuare nel loro calendario…

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  3. Cicco ha detto:

    @Milla
    Viva le zucche! La prima sembra un quadro del realismo pittorico (la traduzione fedele delle qualità del mondo reale). Torniamo con i piedi sulla terra, meglio, nell’orto. Lasciamo quelle “zucche” dei metafisici a ragionar del nulla, mentre noi ci accontentiamo di degustare i prodotti della natura, così come questi si mostrano ai nostri “sensi”. Ovviamente, senza esagerare, altrimenti anche noi perderemmo il senso del limite, meritandoci uno scontato sfottò: qui casca l’asino!.
    Buon appetito a te.
    A presto

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    • rozmilla ha detto:

      Grazie Cicco: sì l’idea era questa ed è una buona idea. Anche se poter vivere e godere dei prodotti della natura, dalle nostre parti è un po’ un’utopia. Rosicchiando rosicchiando, ce n’è sempre di meno. Cemento e veleni, quelli sì, in abbondanza. E anche solo nel mio piccolo orto, i miei sensi si accorgono che la terra diventa sempre più magra. Certo, che se ci occupiamo del nulla invece che dei problemi concreti, il reale non migliora per magia …
      A presto.

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  4. Francesco ha detto:

    La prima, non c’è dubbio..

    P.S.
    Complimenti per la scelta dell’esergo!

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    • rozmilla ha detto:

      Ciao Francesco: avevo fatto una serie di scatti, e anch’io preferisco la prima, col punto di fuga ad altezza di zucca, invece che dall’alto.
      L’esergo, non ho capito a cosa ti riferisci, se al testo, o alla frase di Koren, in alto a destra fuori dal mio commento ..

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  5. Carla ha detto:

    ma è la stessa!:-)))
    Oh che bello questo tuo Milena…lo sai che mi sono cimentata anche io con le zucche il mese scorso…?ho fatto gli gnocchi al cucchiaio, la zucca era una qualità a violino, chiara, sul verde…
    ci vuole pochissima farina e un uovo.
    p.s., per la scorza ho un trucco infallibile:
    mettila nel forno a microonde per 10 minuti 400° con la scorza…vedrai come si abborbidisce 🙂
    ciao cara
    C.

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    • rozmilla ha detto:

      Grazie Carla.
      Eh eh, è la stessa zucca, ti sei accorta subito del trucchetto 🙂
      Riccardo, mio figlio, oggi però mi ha detto che non è giusto che mi prendo tutto il merito per questo prodotto dell’orto, perché, ed è vero, anche lui se ne è occupato mentre io ero in vacanza.
      Non ho il forno a microonde, perciò di solito la metto in forno tagliata a pezzi grossi, così quando è ben cotta la buccia è una pellicola più sottile di quella delle mele e si sbuccia abbastanza facilmente, soprattutto quelle di questo tipo. Un mio vecchi amico mi consigliava di non sbucciarla nemmeno, ma io un po’ la levo. Quando sono in vena faccio anche i tortelli con gli amaretti …
      Devo dire, però, che in circa 36 anni di cucina non tutti i giorni tutto è perfetto; ma anche in cucina, forse vale più la durata che il singolo piatto eccezionale.
      Ciao tata

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  6. carla ha detto:

    ciao tata, immagino la delizia dei tuoi tortelli di zucca agli amaretti…
    (adoro i sapori agro dolci)
    🙂

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