tempi che corrono

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6 risposte a tempi che corrono

  1. rozmilla ha detto:

    Ho cercato di inserire un testo nel post, ma non riesco a mantenere il video insieme al testo: o l’uno o l’altro, non entrambi.
    Colloco qui le informazioni su video tratte da Wiki:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Entr'acte

    Riassunto breve: il video è tratto da “Entr’acte” un film (dadaista) di René Clair del 1924 (l’anno prima della morte di Satie), con in sottofondo le 3 Gymnopédies suonate da Ciccolini. I personaggi in apertura del video sono Francis Picabia e lo stesso Satie (l’uomo con l’ombrello); poi vediamo Marcel Duchamp e Man Ray che giocano a scacchi, eccetera.
    Ciao a tutti.

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    • bortocal ha detto:

      scusa se intervengo solo per un consiglio pratico: ho riscontrato anche io questo problema, assolutamente banale, ma apparentemente irrisolvibile dell#impossibile di aggiungere dei testi ai video, una volta postati questi..

      ti consiglio questa scorciatoia: inserisci nel post prima il testo scritto e solo dopo, in testa, in coda, in mezzo, dove vuoi, inserisci il video; in questo caso non dovresti trovare probolemi.

      forse un piccolo segno anche questo del tempo che corre…

      ciao.

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      • rozmilla ha detto:

        Grazie Mauro. È la prima volta che posto un video: non sapevo come fare ma mi sembrava già tanto esserci riuscita così. Con un altro po’ di tempo forse sarei arrivata anche da sola, ma certo ora che lo so faccio prima 🙂

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  2. Francesco ha detto:

    Mi chiedevo come mai hai scelto di postare un film dadaista.
    Forse per reazione contro i tempi moderni? Forse per opporre un non-senso al senso apparente e spesso ributtante di quelli odierni? O forse semplicemente perché il dadaismo, il surrealismo, l’arte contemporanea in generale hanno fatto parte dei tuoi interessi quando eri un po’ più giovane (il che non esclude che ne facciano parte anche oggi), e ti sembra opportuno, adesso, riportarli in auge?
    Non so dare una risposta a tali domande, ovviamente, ma ho l’impressione che ci sia un po’ tutto questo..
    O mi sbaglio?

    Ciao,
    Francesco

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    • rozmilla ha detto:

      Ho postato questo video solo perché lo trovo curioso e interessante. Che sia dadaista l’ho scoperto da Wiki, come il resto.
      Tu dici che i nostri tempi sono ributtanti, ma non è che i tempi di allora fossero meglio, considerando la storia che è seguita. La scena d’apertura mi fa pensare alla corsa agli armamenti, e tutto il video è una critica di quei tempi, molto chiara e molto leggibile. Burattini con teste gonfiabili, fiammiferi (o idee) che prendono fuoco, diluvi sulla scacchiera, città e templi capovolti, e la scena dove l’allegra combriccola insegue la bara tirata da un dromedario – che dire. Era il 1924, non sono passati cent’anni. Poi ognuno ci potrebbe leggere quello che vuole, ma il messaggio del film non mi sembra equivoco, soprattutto rivisto col senno di poi.
      La cosa che mi ha più impressionato però sono i salti. I salti che Picabia spicca a piedi fermi, trovo siano fuori dal comune. Ma non ti pare che anche le persone che inseguono la bara, anche considerando il rallenty, facciano salti abbastanza eccezionali?
      Trovo che siamo molto cambiati, in meno di cent’anni un’incredibile trasformazione antropologica. Però non so dire se le trasformazioni nei tempi passati fossero altrettanto rapide.
      Comunque mi piacciono i film e documentari d’epoca.
      ciao

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      • Francesco ha detto:

        Dicendo che i tempi di oggi sono ributtanti, certo non dimentico che prima di noi i tempi sono stati anche più difficili. Solo che mi sembrava, dato il carattere giocoso e sicuramente fantasioso del filmato, che tu volessi come contrapporre il passato al presente. La fantasia di allora al rigore (ed anche al grigiore) di oggi. I salti hanno impressionato anche me, soprattutto quelli delle persone che seguono la bara, cosa che ha aggiunto all’insieme un forte senso del grottesco..

        Buona giornata..

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