la maionese

“Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre
che trovi sul tuo cammino.”

(Johann Wolfgang Goethe)

 

 

Primo giorno dell’anno: un po’ presto per tirare conclusioni, ma intanto non mi sono andate male 2 o 3 cose: non mi hanno messo una bomba carta nella buca delle lettere – come l’anno scorso – e non sono stata braccata da un maniaco quando sono andata a camminare sulla riva del Ticino.

Faccio sempre una certa resistenza a farmi contagiare dall’euforia delle ricorrenze festive e stagionali,  soprattutto in questo periodo in cui parrebbero ben  scarsi  i motivi per cui festeggiare. Eppure questa mattina mi ha raggiunto un qualche odore di fresco, come di biancheria lavata col sapone di marsiglia, asciugata al vento. Così ho deciso di andare al Ticino. Fino ad un certo punto sarebbe stato tutto abbastanza sopportabile. Non c’era nessuno.  All’inizio il cielo era velato ma poi si è aperto e c’era un bel sole abbastanza caldo. Mi sono seduta in un punto in cui il fiume gorgogliava dolcemente e i germani poco lontano facevano il bagno. Ho scritto Buon 2012 sulla sabbia coi sassi bianchi e ho fatto qualche foto. Ma poi … (tralasciando  i particolari piccanti) …  è vero che mi ha inseguito per un bel tratto, ma ho raggiunto la macchina per tempo, anche se col fiatone.  Il fatto è che non ci penso proprio, che credo di essere invisibile, mentre dovrei pensarci invece. Ed era appena un ragazzo. Una pena. Purtroppo ora non so se avrò ancora voglia di andare a passeggiare al Ticino. Inoltre questo mi ha fatto desiderare di prendermi un cane. E di nuovo, purtroppo mi piacerebbe soltanto un Terranova – che sarebbe l’ideale anche per nuotare – se non mangiasse troppo. Ed è per questo che non me lo posso  permettere.

Ma soprattutto, la cosa fantastica, più di tutto, è che non mi è impazzita la maionese: tutto merito di un olio di olive taggiasche bio. Ed era semplicemente compatta e squisita col sedano rapa. E io adoro il sedano rapa, anche solo col limone. E se si potesse leggere il futuro analizzando la consistenza della maionese il primo giorno dell’anno, quasi quasi direi che non va affatto male.

Ho notato con una certa soddisfazione che non faccio più tanto il conto delle cose che mi vanno bene, quanto di quelle che non mi vanno male. Oggi non mi è andata troppo male, l’ho già detto.  Tre cose in un giorno solo che non sono andate male – ma che avrebbero potuto – sono una buona media, dà da sperare. Domani poi si vedrà.

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6 risposte a la maionese

  1. bortocal ha detto:

    è una cosa così tipicamente femminile, sottilmente invidiabile: non solo saper fare la maionese, ma poi parlarne in un tono leggero e quasi quotidiano, e scrivere un post molto bello senza apparente fatica…

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    • rozmilla ha detto:

      Sono contenta che ti sia piaciuto, Mauro, sei sempre gentile … e ho notato che apprezzi quando scrivo post sereni e distensivi. Un po’ di fatica l’ho fatta lo stesso, sai, soprattutto quando mi sono messa a correre e non mi sentivo quasi più le gambe. Mea culpa, perché non corro mai, per di più con gli scarponi da montagna! Ma a parte il piccolo qui pro quo, è da un po’ di tempo che cerco di prendere le cose che vengono con filosofia, e prima di tutto con un po’ d’ironia.
      Per la maionese però, il segreto è di non mettere mai le uova in frigorifero … e nemmeno il limone. E’ terribile quando s’aggiunge il limone freddo di frigo e la maionese impazzisce, magari proprio mezzora prima dell’arrivo degli ospiti, e il tempo stringe … panico!
      Non so, però, se possiamo considerare attendibile la frase di Goethe: l’ho trovata in un cioccolatino 🙂
      Vita difficile … e fonte incerta?

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  2. Pingback: Goethe, le pietre. « borforismi

  3. _r_ ha detto:

    veder la foto del ticino mi ha fatto “pensare”. ricordo quando ero “padano” e mi portava mio zio sul ticino con lui, in vespa, alle 5 del mattino, a pescare i cavedani. Quando torno “su” e non riconosco + i luoghi, non trovo piu’ il boschetto dove giocavo… boh ..mi prende tristezza. e cosi’ come uno struzzo evito i luoghi che so di non riconoscere piu’. Il trucco sarebbe tornarci, di tanto in tanto, nei “posti”… cosi’ ci si abitua al cambiamento (abbruttimento?) e si soffre meno. Giornata melanconica oggi per me. cmq. Auguri a tutti !

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    • rozmilla ha detto:

      il Ticino è sempre bello, soprattutto d’inverno.
      L’abbruttimento del “posto”, però sì: ci sono molti aerei che passano e fanno rumore.
      E pensa che in quel “posto” da giovani ci andavamo a suonare la chitarra e cantare, e nei campi lì vicino a giocare a bandiera. Mentre adesso sembra che il “posto” non sia più tanto sicuro. Infatti (me ne sono accorta dopo) forse non è un caso se nel piazzale del parcheggio ci siano le telecamere. La mia ingenuità comunque è mitologica …
      Auguri anche a te, Roberto!
      Anche qui la giornata è piuttosto grigia, e da ieri pioviggina. Le tortore però sono felicissime di fare il bagno nelle pozzanghere 🙂
      (ps: oggi è il mio compleanno, però non chiedermi quanti … ;-)))

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  4. _r_ ha detto:

    auguri allora!
    Io non ti chiedo quanti… pero te non chiedermi come TI immagino !!!!!!!!!!

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