psychè – ψυχή

 
 
 
“Intorno alla natura della psiche si sono fatte tutte le affermazioni possibili e immaginabili. Tra l’altro, la psiche appare come un processo dinamico che si fonda sulla natura antitetica della psiche e dei suoi contenuti e che rappresenta un dislivello tra i suoi poli. (…) Non vi sono del resto dati di fatto sicuri che potrebbero far preferire un’altra interpretazione, e inoltre la polarità, o la natura contraddittoria della psiche e dei suoi contenuti è stata comprovata dall’esperienza psicologica come un dato essenziale. (…) La psiche non può spingersi al di là di se stessa, non può cioè stabilire alcuna verità assoluta, perché la sua stessa polarità determina la relatività delle sue affermazioni. Tutte le volte che la psiche proclama verità assolute – quali ad esempio, “l’Essere eterno è movimento” o “l’Essere eterno è l’Uno” – necessariamente cade in uno o nell’altro degli opposti. Si potrebbe egualmente affermare “l’Essere eterno è quiete”, o “l’Essere eterno è il Tutto”. Nell’unilateralità la psiche si disgrega e perde la capacità di conoscere. Diventa una irriflessiva (perché irriflessa) successione di stati psichici, ognuno dei quali crede a torto di giustificarsi da sé, perché o non vede, o non vede ancora, un altro stato.”
 
Carl Gustav Jung, “Ricordi, sogni, riflessioni”
 
 
 
 
 
 
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2 risposte a psychè – ψυχή

  1. luca ormelli ha detto:

    La parola di Jung non si discute. Si anima.

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  2. rozmilla ha detto:

    Molto giusto, Luca.
    Non riuscivo a capire come mai davanti alle parole di Jung non riuscissi ad aggiungere altro. Ecco perché, perchè non c’è altro da dire. E darebbe l’impressione di un assoluto, se non parlasse un’altra lingua.
    Grazie per essere passato di qui … ciao

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