mikado

Splendido gioco il Mikado. Molto educativo.
Lo conoscete, immagino. Si lasciano cadere dei bastoncini stretti insieme aprendo di colpo la mano – come molto spesso accadono o cadono le cose; che dopo se ne stanno lì, ferme e ingarbugliate, oggetti, cose o bastoncini – e con calma se ne toglie dal mucchio uno alla volta sfilandolo piano piano, facendo attenzione a non smuovere quelli accanto, anche se si sfiorano e strusciano uno sull’altro. L’essenziale è che ci sia silenzio, e poco vento – non là fuori, ma dentro.
Si dice che chi riesce a farlo vince; io invece direi che chi riesce a farlo con delicatezza e garbo, molto semplicemente non disturba gli altri, che possono continuare a star lì ad aspettare il proprio momento.
Ah se fossimo capaci di muovere le cose in questo modo – non sarebbe bello?
Mi sono ricordata del gioco del Mikado proprio ieri, osservando qualcuno che volendo riordinare un mucchio di cose, ne ha presa una da sotto e le ha buttate tutte all’aria facendo ancor più danno, una terribile confusione. Non sarebbe stato diverso, mi son detta, se avesse dato fuoco a tutto. Se prima le cose erano aggrovigliate e difficili, dopo sono diventate quasi impossibili. A tal punto che dopo ci sarebbe voluto l’intervento della fata Turchina – sala gadula magica bula bididi bodidi bu – con la bacchetta magica  a rimettere  a posto il tutto.
Non so, io non ho mai visto la fata Turchina – anche se il turchese è un colore che mi piace molto, una sfumatura di blu che tende al verde – ma forse lei passa quando io sono girata, mi passa alle spalle ed è per questo che non la vedo. Ieri però, quando mi son girata di nuovo – non so come mai – ho visto che  era tornato tutto a posto.
Se tutto quello che c’è là fuori è anche dentro di noi, allora forse questo è un gioco da non trascurare. Mi piace – intervento di fata Turchina o meno.

 

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4 risposte a mikado

  1. md ha detto:

    le comiche di Stanlio e Ollio – che mi sto rigustando tutte le sere da qualche mese su Rai3 (almeno a qualcosa serve il canone che pago) – sono programmaticamente l’antimikado

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    • rozmilla ha detto:

      he he, le comiche di Stanlio e Ollio sono all’ordine del giorno, anche qui … (qui si paga il canone a rate giorno per giorno)
      Comunque ai miei figlioli il post è piaciuto e ho avuto la loro approvazione: soprattutto la fata turchina, dev’essere un loro sogno …
      (caspiterina se è dura :-))

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  2. aeroporto2 ha detto:

    Shangai il nome che conoscevo. Naturalmente il gioco deriva dal lancio dei bastoncini di achillea millefoglie del I Ching. Se nella confusione si son mossi indumenti di stagioni contrapposte allora era proprio Mikado…

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    • rozmilla ha detto:

      mi sembra si possa nominare in entrambi i modi, così come lo Shanghai viene confuso col Mahjong. Però non sapevo che derivasse dal I King, anche perchè qui da noi naturalmente si usano le monetine 🙂
      Mi piace l’I king, un tempo lo conoscevo quasi a memoria, molto più della bibbia, comunque.
      (He he, se fosse soltanto confusione per indumenti di stagioni contrapposte, sarebbe carino …)
      ciao Aer

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