le cose belle e buone, utili e non dannose

 

(…) il piacevole e il buono si accordano in ciò, che entrambi son legati sempre con un interesse pel loro oggetto: non solo il piacevole e il buono mediato (l’utile), che piace come mezzo per ottenere il piacevole; ma anche ciò ch’è buono assolutamente e sotto ogni riguardo, il buono morale, che include il più alto interesse. Giacché il buono è l’oggetto della volontà – vale a dire di una facoltà di desiderare determinata dalla ragione. [Immanuel Kant, Critica del giudizio, Sezione I, Libro I, § 4 – Il piacere che dà il buono è legato all’intereresse]

“Il buono è l’oggetto della volontà”, poiché la facoltà del desiderare è determinata dalla ragione, dice Immanuel.  Vale a dire che la ragione può desiderare soltanto ciò che è buono, d’altro canto ciò che è cattivo può essere desiderato soltanto a causa di assenza di ragione, ossia da irragionevolezza.
Sembra un gioco di prestigio metafisico. Eppure anche Socrate diceva che “nessuno è volontariamente cattivo”. Difatti, la volontà non può volere il male o ciò che è cattivo, volontariamente. La volontà può soltanto volere il bene. Ma, se una volontà vuole il male, forse dovremmo chiamarla “nolontà”, dato che vuole il nulla, che va di pari passo col il male.
Però potremmo non sapere che ciò che desideriamo è male; ma se non sapessimo cosa è male, non saremmo in possesso della facoltà della ragione, quindi non sarebbe volontà, ma nolontà, perché la ragione può solo volere il bene.
Sì, è un gioco di prestigio, perché poco importa che sia volontà o volontà, quando non si sa e non si conosce la differenza – fra una carezza ed uno schiaffo, ad esempio?

 

§

 

 

Non sempre corro a rispondere al telefono. A volte lo lascio suonare suonare suonare e non rispondo affatto. Per fortuna alla festa della mamma, o giù di lì, oltre ad un suo vecchio cellulare Ampy mi ha rifilato un telefono cordless che non le serviva più. È rimasto sul divano per una settimana, ma poi quando è tornata da Berlino l’ha collegato alle prese e l’ha programmato. Così che ora quando suona riproduce a grandi linee l’Inno alla gioia di Beethoven. Se Beethoven sapesse in quali modi ora usiamo la musica che Dio stesso gli suggeriva, anche se non la sentiva con le orecchie sue,  non so come la prenderebbe. Forse male, o non troppo bene – chissà. Dicono avesse un caratteraccio.
Ma certo quando adesso suona il telefono mi irrita un po’ di meno. È più piacevole sentirlo suonare suonare suonare. E lo lascio suonare.
Come ieri mattina.
Ma non passa molto ed ecco che arriva.
– Hai sentito? – grida entrando.
– Cosa?
– Il terremoto!
E in effetti la sento un po’ scossa.
– No, non ho sentito niente – le dico.
– Si muoveva tutto, una paura.
– Qui non s’è sentito niente …
– Ne parlano già a radio popolare. Ascolta.
E in effetti la radio è accesa, il rumore di sottofondo.
– E’ vero, ne stanno parlando – alzo un po’ il volume.
– Una scossa forte.
– Quasi come quella di domenica scorsa.
– Ma domenica scorsa non l’avevo sentita.
– Per forza, era notte e dormivi.
– Ma perché voi oggi non l’avete sentita?
– Forse perché siamo al piano terra?
– Mmm …
– Vieni a berti un caffè, così ti calmi.
– Sai che non posso bere il caffè.
– Mi fai compagnia, allora. Su.
Gliene verso una mezza tazzina, allungato con l’acqua, e io me ne prendo una tazza grande.
– Ho letto il tuo ultimo post – mi dice.
– Davvero?
– Non tutto.
– Solo il titolo?
– Poco più. E’ troppo difficile.
– Pesante, vuoi dire?
– Forse dovresti smetterla di scrivere quelle cose.
– Perché?
– Non vedi perché?
– No, non lo vedo.
– Scrivi del terremoto, e poi il terremoto arriva.
– Ah sì, succede il terremoto perché l’ho scritto io.
– E’ come se … come si dice … evocare?
– Eh sì, l’ho evocato io … ma dai …
– In ogni caso, tu smettila.
– Cambierò argomento, vedrai.
– Ieri sera Fabio Volo diceva che solo i più forti se la caveranno.
– I più forti o i più furbi – le chiedo – o i più adatti, magari?
– Non ricordo bene.
– O quelli che non gli cade il tetto sulla testa?
– O quelli che scappano fuori prima …
– Darsela a gambe, allora …
– Io sono scappata. Fabio Volo ormai è un guru – ride.
– Caspita, che guru! Avrei dovuto ascoltarlo, così adesso saprei come smontarlo.
– Vuoi sempre smontare tutto, tu …
– Solo quello che non sta in piedi, e soprattutto i guru.
– Ma però è vero. Sai, la profezia dei Maya …
– Di chi? dell’ape Maya?
– La profezia dei Maya, della fine del mondo, ne parlano tutti.
– Ah, lo immagino ..
– L’altro giorno una vecchietta in treno mi fa, “è la fine del mondo”, poi mi giro e non c’era più.
– Forse era un fantasma – le dico schiacciando l’occhio.
– L’ho pensato anch’io. O una strega.
– Maya Maya, non si fa che parlare di Maya. Soltanto perché non sono più di moda le profezie di Nostradamus, però.
– E cosa diceva?
– Non si capisce assolutamente niente, ma qualcuno ha interpretato alcune frasi.
– In che modo?
– Non ricordo bene, ma qualcuno diceva che sarebbero crollate alcune capitali. Roma, Madrid, Atene, mi pare. Ma non ricordo bene.
– Davvero?
– Mettiamoci anche Lisbona, dai … disastro apocalittico.
– E Londra, Parigi e Berlino?
– Non saprei. Ma chissà se parlava delle città o dei capitali. O dei peccati capitali, anche, visto che adesso saltano fuori tutti gli altarini.
– Un mio amico ieri mi raccontava di aver trovato un portafogli e di averlo restituito ad un tale straniero che lo aveva perso, e quello per ringraziarlo gli ha detto di non prendere il treno la settimana prossima, perché la settimana prossima ci sarà un attentato.
– Ah sì? Un altro evocatore?
– Un altro …
– Bisogna stare attenti a cosa si dice in giro, allora, e provare ad evocare qualcosa di meglio …
– In che senso?
– Qualcosa di bello e buono, voglio dire …
– Invece di cose brutte e cattive?
– Direi …
– Per esempio?
– Per esempio … facciamo un gioco. Ne lanciamo una a testa, una io e una te. Comincio io?
– Comincia. Fammi capire.
– Per esempio, io dico … il sorriso dei bambini …
– Ah, ho capito … il sorriso dei bambini lo dico anch’io!
– Ripetilo ancora, dai …
– Il sorriso dei bambini.
– E io dico … camminare a piedi nudi sull’erba, ad esempio.
– E io dico … la pelle morbida delle braccia della signora Maria …
– Della signora Maria?
– Sì, mi piaceva accarezzarle le braccia quand’ero bambina …
– E’ vero, me l’avevi detto …
– Anche della nonna Lina. Tocca a te, ora.
– Fare le capriole in un prato.
– Soffiare sui soffioni e i semi volano dappertutto.
– Fare le bolle di sapone.
– Cercare le lucciole di notte.
– Montare la tenda in giardino e dormire fuori.
– Contare le stelle senza riuscirci.
– Poter tornare nella propria casa.
– Dormire nel proprio letto.
– Il canto degli uccelli che mi sveglia all’alba.
– Mettersi lo smalto colorato sulle unghie delle mani.
– Mettere i pastelli in ordine per colore.
– Dipingere il bambù col pennello cinese.
– Costruire aquiloni e farli volare.
– Volare come una rondine in bicicletta.
– Impastare il pane.
– Preparare una torta di compleanno a strati e con le fragole e la panna …
– Fare la maionese, quando mi riesce …
– … ma non mangiarla e perdere tre chili.
– Aspettare che i lamponi diventano maturi.
– Perdere altri tre chili e sentirsi leggeri.
– L’ultima volta che mio padre mi ha dato uno schiaffo.
– Mangiare tutti assieme la domenica sera.
– Triturare il gomasio nel suribashi.
– Lavare tutti piatti sporchi e poi è tutto pulito.
– E c’è un bel silenzio.
– Ricevere per sbaglio un messaggio romantico di prima mattina da uno sconosciuto.
– Quando i cani smettono di abbaiare.
– Prenotare un viaggio, e organizzarlo punto a punto.
– Buttare via la roba che non serve. Tenere poco poco, quasi niente.
– Andare sul battello lungo la Senna.
– Andare sott’acqua con la maschera a guardare i pesci.
– Andare sulla giostra di Amely a Montmartre.
– Quando torno a casa e le viole mammole mi sorridono dal vialetto.
– Andare a Parigi.
– Quando parti?
– A metà giugno …
– Ecco…

 

 

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Abbiamo iniziato con cose semplici. Se volete, potete continuare anche voi l’elenco delle cose belle e buone, utili e non dannose, e che non fanno male a nessuno. Grazie.

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2 risposte a le cose belle e buone, utili e non dannose

  1. bortocal ha detto:

    io aggiungerei all’elenco questo post… 🙂

    ciao, e grazie di averlo scritto.

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  2. ampy ha detto:

    nuotare al largo al mare d’estate…. dimenticavo.. cio’ che piu mi piace…

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