della vergogna

 

Primo Levi scrive della “vergogna che i tedeschi non conobbero, quella che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altri, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia nulla o scarsa, e non sia valsa a difesa”.

[Primo Levi, La tregua, Einaudi, Torino 1963, pag.10-11]

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2 risposte a della vergogna

  1. md ha detto:

    Primo Levi è, suo malgrado, uno dei più grandi conoscitori della natura umana del Novecento. É ben più di uno scrittore o di un testimone, ed è anche più di un filosofo o di un antropologo. Credo che “I sommersi e i salvati” possano tranquillamente essere messi tra i 10 libri più importanti del secolo scorso.
    Naturalmente lui ne avrebbe fatto volentieri a meno.

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    • rozmilla ha detto:

      Ah sì, anche noi ne avremmo fatto volentieri a meno … di molte cose
      Ma se mi dici quali sono gli altri 9, li metto in valigia con quattro stracci e vado into the wild a cercare la cicuta …

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