benedetta irrequietezza

Esiste una vitalità, una forza vitale, un’energia, un’accelerazione che si traduce, tramite te, in azione e, visto che in ogni momento tu sei unica, questa espressione è unica […] Devi mantenerti aperta e conscia nei confronti degli impulsi che ti motivano. Mantieni aperto il canale […] [Non esiste] nessuna soddisfazione in nessun momento. Esiste solo una strana, divina insoddisfazione, una benedetta irrequietezza che ci fa andare avanti e ci rende più vitali …

[Martha Graham ad Agnes De Mille, Dance to the Piper]

Imperdibile citazione di Agnes De Mille che cita Martha Graham, entrambe danzatrici. Imperdibile perchè di solito abbiamo l’abitudine di considerare l’insoddisfazione come qualcosa di negativo, perchè la percepiamo come una mancanza, un vuoto anzichè un pieno – e non c’è dubbio che  un vuoto sia un vuoto finché non viene riempito.

E nel frattempo: “Oh mon dieu,  mi manca questo e quello, e lo voglio, lo desidero e mi manca, e soffro perché mi manca e non posso vivere senza, e non avrò pace finché non l’avrò avuto.”

Ma appena l’avrò avuto e avrò riempito il vuoto, comincerà subito a darmi noia, comincerà a pesarmi, come quando si mangia troppo e quel troppo ci disturba e non ci lascia nemmeno più dormire la notte. Ci pesa sullo stomaco come una pietra. Così che, come si vede, è impossibile essere soddisfatti anche del pieno, del troppo pieno.

Meglio smettere di mangiare e alzarsi da tavola, allora, lasciando almeno un piccolo vuoto, un moderato non troppo pieno. Che ogni cosa che raggiunge l’eccesso si capovolge all’istante nel suo opposto.

Lasciare un posto vuoto a tavola, ad esempio, per qualcuno o qualcosa  che potrebbe arrivare. Il posto vuoto dell’attesa. Che non è mancanza, ma apertura e disponibilità verso il  nuovo, il futuro, ciò che non è ancora. Lasciando danzare la vita.

Meglio di me lo sa dire il poeta …

Non si trova in noi la lingua
devi sgretolarti per farla entrare,
arriva sempre da fuori.
Lascia cadere il tuo mantello di piombo,
dentro l’universo
è meno di una piuma il nostro mondo.

[Franco Arminio]

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2 risposte a benedetta irrequietezza

  1. robertomeister ha detto:

    Quella che qui è descritta come insoddisfazione, io la chiamo inquietudine. Ed è una grande modalità del conoscere.
    Una buona serata Rozmilla

    Roberto

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  2. rozmilla ha detto:

    Mm .. non sono sicura che la “divina insoddisfazione” di cui parla la pipistrella là sopra sia esattamente l’inquietudine. In qualcosa somiglia, certo, ma credo che sia molto più un “soffiare sul fuoco”, qualcosa di vibrante in senso molto fisico, corporeo.
    D’altronde, non sarebbe una ballerina …

    Nel commento che ho scritto da te, ho omesso di aggiungere che l’anima che si era scordata (di tanto in tanto succede) era la mia.
    Anche tu sei sempre il benvenuto. Caro Roberto. Namasté

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