argumentum ornithologicum

 

Chiudo gli occhi e vedo uno stormo di uccelli. La visione dura un secondo o forse meno; non so quanti uccelli ho visti. Era definito o indefinito il loro numero? Il problema implica quello dell’esistenza di Dio. Se Dio esiste, il numero è definito, perché Dio sa quanti furono gli uccelli. Se Dio non esiste, il numero è indefinito, perché nessuno poté contarli. In tal caso, ho visto meno di dieci uccelli (per esempio) e più di uno, ma non ne ho visti nove né otto né sette né sei né cinque né quattro né tre né due. Ho visto un numero di uccelli che sta tra il dieci e l’uno, e che non è nove né otto né sette né sei né cinque, eccetera. Codesto numero intero è inconcepibile; ergo, Dio esiste.

[Jorge Luis Borges, L’Artefice, Tutte le opere, Mondadori (1984), pag. 1119]

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10 risposte a argumentum ornithologicum

  1. md ha detto:

    caspita, ma questa cosa l’aveva citata Sciascia in un suo romanzo… gli è che non ricordo più quale: A ciascuno il suo, Todo modo, Il giorno della civetta?

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    • rozmilla ha detto:

      Eh eh.. saperlo …
      Ma non so perché a me (molto più modestamente) fa ricordare quella pubblicità: … gli uccelli sono tanti, milioni di milioni, ma solo la stella * vuol dire qualità
      (poi qualcosa c’entrerà anche coi salami)

      🙂

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    • rozmilla ha detto:

      Però in effetti a guardarlo di nuovo, sembra proprio un uccellaccio nero del malaugurio, su quel bel cielo color pastello. Ma non s’è mai visto uno stormo d’uccelli che se ne sta lì fisso … Volerà via? Se n’è già andato?
      Ma anche il frequente uso delle avversative non mi sembra un buon segno. Senza volerlo talvolta mi capita di scrivere ma però … ma poi correggo, e distribuisco i ma e i però. Ma che dire delle dubitative?

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  2. anonimo ha detto:

    la mattina dio esite
    il pomeriggio dio non esiste

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    • anonimo ha detto:

      perche?

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    • rozmilla ha detto:

      forse, la mattina dio esiste e il pomeriggio dio non esiste … perchè a mezzogiorno abbiamo mangiato pesante 🙂

      (piccola risposta che mi era arrivata questa notte prima di addormentarmi. Ma guarda caso ha qualche attinenza con il racconto zen che mi hai inviato questa mattina)

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  3. anonimo ha detto:

    a breve te lo scrivo. ci vuole tempo…

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  4. anonimo ha detto:

    25 settembre – mattina -> Dio esiste
    Sono arrivate le rondini.
    Sono partite le rondini
    Sono arrivate.
    Sono partite.
    Arrivate.
    Partite.
    E’ un pensiero minimo, ovvio. Un pensiero per povera gente come me.
    Certo e’, che chi ha delle rondini sotto il tetto, se non ne distrugge il nido, allora le sente un po’ sue.
    Forse non il primo anno, ma poi forse si.
    Se non “sue” almeno familiari.
    Un po’ di tristezza quando partono ed un po’ di allegria quando arrivano.
    Ma dove vanno? Mi piacerebbe proprio sapere dove vanno.
    Non in maniera generica sulle rondini ma “quelle” rondini.
    Pensavo che , visto che tornanano tutti gli anni, debbano andare in un posto dove si sta bene, o per lo meno,
    dove non vengano molestate. Eppoi: sono n un sottotetto? Oppure al mare? Boh…
    Magari anche li’ della gente le guarda e si chiede dove vadano alla partenza.
    Gente con la gellab e la pelle nera forse.
    E magari anche loro fanno la gara a chi le vede prima e porta la notizia in casa.
    O forse niente di tutto cio’.
    Eppure quanto vorrei sapere dove sono.
    Altro che gemellaggio delle citta’ e dei comuni !
    Andrebbe fatto il gemellaggio delle rondini.
    Sarebbe non politico, disinteressato e forse felicemente casuale.
    Certo in questo cazzo di mondo pieno di se’, di darsi arie ed importanza, pensare alle rondini deve essere davvero minimale, eppure sono, loro “sono”.
    E’ lo Zen delle rondini.

    25 settembre – pomeriggio – Dio decisamente non esiste !
    Preso dalla curiosita’ cerco in “rete” dove vanno le rondini.
    Scopro che quelle francesi fanno un viaggio fino alla Nigeria mentre quelle italiane fino il centro Africa.
    Bene, mi dico !
    Poi scopro che sia di li’ che di la’ le aspettano con ansia: le catturano con trappole varie oppure mettendo la colla
    sulle liane nei pressi del loro sito di svernamento.
    Si calcola che ne vengano sterminate 600.000 a stagione.
    Che delusione ! Capisco la fame… ma che mangi con una rondine ?

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    • rozmilla ha detto:

      non sapevo proprio che mangiassero le rondini. ma è vero?
      se è così, noi pensiamo che di rondini ce ne siano sempre meno a causa dell’inquinamento, e invece diminuiscono perchè dove vanno a svernare se le sono mangiate 😦

      ma è anche vero che la miseria costringe a mangiare qualsiasi cosa – più o meno commestibile

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  5. r ha detto:

    gia’ … la fame .. e pensa anche a cosa deve provare un indiano a vedere una nostra macelleria con le mucche “rielaborate” in mezzene. Cmq se e’ vero quanto ho letto sulle rondini qualche dato numerico si puo’ ricavare. 600.000 rondini possono essere mediamente 300.000 coppie. Quelle sotto il tetto di casa mia si riproducevano 2 volte facendo da 3 a 4 implumi a volta. Con una moltiplicazione e’ presto detto di quando ammonti l’indice di diminuizione… Sicuramente l’inquinamento fa la “sua”… ma anche questa contribuisce …

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