what does your dad do?

Sara K Byrne

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Alla domanda “Che cosa fa il tuo papà”, la bambina risponde “Papà è un dottore”. Crede davvero a ciò che ha detto? In un certo senso, naturalmente sì, ma che cosa dovrebbe sapere per crederlo veramente? (E come sarebbe se avesse risposto “Papà è un arbitraggista”, o “Papà è un attuario”?)

Supponiamo che la bambina abbia parlato senza capire e di decidere di metterla alla prova. Deve essere in grado di produrre parafrasi, o di sviluppare l’affermazione dicendo che suo padre cura la gente malata? È sufficiente che sa che il fatto che il padre sia un dottore esclude il suo essere un macellaio, un fornaio, un fabbricante di candelieri? Può sapere cosa sia un dottore, se è priva del concetto di ciarlatano, di falso dottore, di professionista non autorizzato? Se è per questo, quante cose deve capire per sapere che suo “papà” è suo padre (Il padre adottivo? Il padre biologico?)

Sicuramente la comprensione della bambina crescerà con gli anni, quindi crescerà anche la sua comprensione della frase “Papà è un dottore”. Possiamo specificare – in qualsiasi modo non arbitrario – tutto ciò che deve sapere per comprendere “completamente” quella frase?

Se comprendere ammette gradi, come mostra questo esempio, allora, dal momento che comprendere è la condizione del credere, anche credere deve ammettere gradi, anche nel caso di proposizioni banali come queste. La bambina sorta crede che suo padre sia un dottore – il che non vuol dire che nutra riserve o dubbi, ma che manca della comprensione che è un requisito importante per qualsiasi concetto utile di credenza.«

[Daniel Dennet, Strumenti per pensare. Cortina editore (2014)  pag. 72]

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Sara K Byrne’s

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2 risposte a what does your dad do?

  1. Pensierodud ha detto:

    ciao Roz, sai che è la terza volta che cerco di commentare? è da talmente tanto tempo che non entro nel mio blog che ho dimenticato come si fa…. come stai? io aspetto ansiosamente la primavera e con essa la luce e l’aria. sono un tipo estivo, forse perché sono nato nel mese di agosto. un caro saluto. Dud

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    • rozmilla ha detto:

      ciao caro Dud,
      cosa mi dici mai? :-)) non funzionava il dispositivo cliccante? anche me, sai, è da ottobre che avevo disertato … qualche settimana dopo il tuo ultimo scritto anch’io avevo chiuso. avevo smesso anche di ascoltare le notizie, era diventato ampiamente insopportabile. e anche adesso, non cambia, sembra possa solo peggiorare. ma no, non può essere, non è vero …
      come sto? come stai?
      quindi tu sei un tipo e (estivo); moi invece sono un tipo i (invernale). scherzo, sono nata a gennaio, o almeno così mi hanno detto. ma poi, cerco di rinascere ad ogni occasione che mi capita, se ci riesco. non particolarmente in primavera, ma ogni occasione è buona, se si presenta. e a dire il vero al caldo afoso dell’estate preferisco quasi il freddo secco, come stamattina, quando c’era un bel vento a spazzare le nubi, e un bel sole, certo. a casa mia la mattina ci sono poco più di diciassette gradi. la caldaia quando serve non funziona bene e mi sono abituata. e poi e poi e poi, si vedrà come andrà a finire … e cosa inizierà di nuovo.
      è incredibile la meraviglia di essere vivi
      un affettuoso saluto a te, caro Dud

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