Riding with Death

*

*

*

*

«La famiglia è la culla della disinformazione mondiale. Nella vita di famiglia dev’esserci qualcosa che genera gli errori di fatto. L’eccesso di vicinanza, il rumore e il calore dell’essere. Forse anche qualcosa di più profondo, come il bisogno di sopravvivere. Murray sostiene che siamo creature fragili, circondate da un mondo di fatti ostili. I fatti minacciano la nostra felicità e sicurezza. Più a fondo investighiamo nella natura delle cose, più incerta può sembrar diventare la nostra struttura. Il processo famigliare tende a escludere il mondo. Piccoli errori diventano capitali, le finzioni proliferano. Io gli replico che ignoranza e confusione non possono essere le forze motrici che stanno dietro la solidarietà famigliare. Che idea, che sovversione! Lui mi chiede perché mai, allora, le unità famigliari più forti si trovano nelle società meno sviluppate. Il non sapere è lo strumento della sopravvivenza, sostiene. Magia e superstizione si ossificano a diventare la poderosa ortodossia di clan. La famiglia è più forte là dove è più probabile che la realtà oggettiva venga malintesa. Che teoria spietata, dico. Ma lui insiste che è vera».
[Don DeLillo, Rumore Bianco, (White Noise, 1985) Einaudi, Torino, 1999, cap. XVII, p. 102]

*

*

*

Jean-Michel Basquiat, Riding with Death by Jean-Michel Basquiat

*

*

*

 

 

Galleria | Questa voce è stata pubblicata in pagine scelte e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.