patatrump

man-zogn

“L’idea che le divisioni fondamentali della società corrano lungo le linee di razza e di genere,
non solo è politicamente reazionaria, ma è fondamentalmente falsa.
Le divisioni fondamentali della società sono quelle di classe.
Un ciarlatano osceno e miliardario demagogo l’ha compreso e ha sfruttato il tema in campagna elettorale.
Questa è la prima elementare lezione da trarre dalle elezioni americane. Tutto il resto è solo chiacchiera.”(*)

 

 

quelli che esultano,

quelli che … “ora la guerra è finita”;

quelli che … “siamo finalmente liberi,

(‘ché almeno ora sì, possiamo dire che ci piace la fica,

e dire negro invece di nero);

quelli che … “smantellerà la Nato”,

quelli che … ripristinerà la Glass-Steagall,

quelli che  … sarà la fine del TTIP,

quelli che … il meno peggio,

quelli che … tanto peggio tanto meglio,

insieme a tutti quelli che se lo son bevuto.

 

Quelli che esultano, come fosse apparso il nuovo messia nelle vesti di un miliardario bancarottiere (alleluja), o che hanno creduto alle sue castronerie pro-ferite nell’etere infilando il ditone e l’intera manona nelle piaghe più infette, tralasciando però di metterle in conto – quelli che…

(….ma dai, che tanto non riprenderà la costruzione del muro al confine col Messico, e poi a noi, scusa, ma a noi che ce ne frega? Ma dai, che tanto non caccerà né musulmani né clandestini … e poi siamo in democrazia, o no? E quel che conta non è ciò che decide la maggioranza? Perciò se poi li caccia, allora tanto meglio, se così decide la maggioranza. Così magari poi lo faremo anche noi. Sii fiduciosa.  Ma no, dai, non toccherà i diritti acquisiti, o l’assistenza medica a chi non se la può permettere. Quelle sono solo frasi ad effetto per intercettare voti … come quando chiede agli americani se vogliono davvero una donna presidente dopo otto anni di presidente nero. Ma dai, quelle sono soltanto piccolezze, piccole bugie furbette. Non contano niente. Non siamo mica razzisti, noi. Quel che conta è ben altro. Ma poi … vedrai…

Vedrai?

sarà un gran successo, faremo piazza pulita di tutto il marcio e la corruzione dei poteri forti, un movimento … un vero movimento … 

Peristaltico?)

Non so se chiamarla ingenuità o fede mal-riposta, o se così profonda è la loro speranza, o la loro rabbia, o il loro desiderio che possa cambiare qualcosa per il meglio, da lasciarsi accecare e non distinguere più il falso dal vero. (*) Cosa è bene e cosa è male. Cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Che questo succeda a degli allocchi sprovveduti, si può comprendere e compatire. Forse. Ma quando questo succede ad amici o conoscenti colti, che altrimenti farebbero analisi vaste e articolate, resto molto perplessa. Cosa stanno facendo? – mi chiedo. Cos’è successo? Sembra un disperato tentativo di adattare a tutti i costi la realtà ai loro desideri. Per prendersi una rivincita e una soddisfazione prima che sia troppo tardi? Ma è già troppo tardi.  E non funziona così.  Oltre al fatto che siamo grandicelli, ormai, e in questi trip ci siamo già passati e ripassati, uscendone non sempre indenni, malconci e schifati.

Non so come dirvelo. Il pesce puzza dalla testa. Lo sentite? E la puzza si sente forte e chiara, anche se viene da lontano – là dove s’è pescato nei bassifondi, nelle acque torbide, mai raggiunte da un raggio di sole. Possibile che non la sentiate? Che n’è stato del vostro organo olfattivo?

D’altra parte – invece – a ‘Er nasone l’organo funziona ancora al top, anche perché di certo non agisce da solo, ma è supportato da un’intero staff di nasoni preposti ad individuare il modo per fottervi-ci alla grande. E ce l’hanno fatta. Con grande entusiasmo degli stessi fottuti – tanto che la felicità sta sprizzando alle stelle. Ed è così abbondante che le stelle manco si vedono più, il cielo è sempre più nero. (*)

E con tanto di contratto con gli elettori (di berlusconiana memoria); e di un gran vaffa megalattico (eh sì, prendiamoli per il naso esattamente offrendo loro quello che desiderano, o che non osano confessare.  Oh yes – pare abbiano studiato per bene e a fondo la lezione italiana, su piccola scala, riproponendola in salsa industriale. Sembra proprio che, come diceva Goebbels, basti ripetere una cosa molte e molte volte per farla diventare vera, allora basta ripetere una cosa molte e molte volte che diventa buona. Esperimento riuscito. O forse ci si abitua. Ci si abitua anche alla merda. Basta turarsi il naso.

 

andy-warhol-campbells-soup-cans-moma-2

 

(che se non è zuppa è pan bagnato)

*

(*) “http://diciottobrumaio.blogspot.it/2016/11/quel-marxista-di-donald-trump.html

 

 

 

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