Archivi categoria: cultura

e se io fossi chaplin?

Questa galleria contiene 8 immagini.

“Penso che la verità – quella che possiamo raggiungere – non possa essere rivelata, bensì debba essere scoperta come un cristallo in miniera, scavando con le mani e togliendo la terra, strato dopo strato, per portare alla luce qualcosa che senza di noi non avrebbe avuto alcun valore”.

[tratto dal blog “Precariementi” di Luca Giudici ]

Continua a leggere

Galleria | 27 commenti

nel reame dell’interpretazione

Questa galleria contiene 3 immagini.

E così, eccoci gettati all’improvviso nel Reame dell’Interpretazione, o regno dell’Ermeneutica, se vogliamo.
Si ha come l’impressione che questo regno si sviluppi da est ad ovest e da sud a nord, e viceversa, ma anche di sotto e di sopra come di dentro e di fuori, e che non se ne conoscano i confini – esattamente come non possono esistere, suppongo, confini al Tutto o all’Infinito. Tutto è soggetto ad interpretazione. Ed ogni interpretazione è soggetta ad ulteriore e successiva interpretazione, e via e via, ad libitum …

Continua a leggere

Galleria | 8 commenti

my name is …

Questa galleria contiene 3 immagini.

Si dice che il nome proprio sia molto importante – oppure è soltanto un attributo del soggetto, il quale a sua volta non è che un attributo di un oggetto, direbbe qualcuno. D’altro canto, così come non potremmo indicare nessuna cosa senza darle un nome, sappiamo che il nome non è la cosa che viene indicata. Ma a parte il detto che ognuno se lo dovrà tenere per tutta la vita, ogni nome proprio sta ad indicare l’unicità e irripetibilità del soggetto vivente, della persona. La “indica” soltanto, però, come ci fosse un grosso dito indice puntato sopra, anche se la questione – chi sono? chi sei? – rimane aperta. Ed è proprio la questione, perché anche se non lo dice, anche se non lo chiede, anche se tace, ogni soggetto chiede di esistere di per sé, in relazione agli altri soggetti, e in relazione al mondo. Anche un gatto se parlasse chiederebbe la stessa semplice cosa – e lo fa, a suo modo. Lasciami libero di essere, chiede. Domanda che nello specifico della condizione umana rimanda ad essere liberi di scegliere, di pensare, di autodeterminarsi, liberi anche di sbagliare, di provare e riprovare, di sentire e amare …

Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato | 13 commenti

il lavoro dell’amore

Questa galleria contiene 3 immagini.

“Secondo Marx, all’origine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo sta lo sfruttamento della donna da parte dell’uomo, e il primo sfruttamento umano passa attraverso la divisione del lavoro tra l’uomo e la donna.” (da “Amo a te” di Luce Irigaray)

Ma perchè Marx non ha dedicato la vita a risolvere questo sfruttamento? – si chiede. Ha scorto la radice del male ma non l’ha trattata come tale: perché?
La risposta si trova in parte negli scritti di Hegel, soprattutto nei capitoli che trattano dell’amore. Hegel, infatti è stato l’unico filosofo occidentale che ha affrontato la questione dell’amore come lavoro …

Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato | 2 commenti

one for myself

Questa galleria contiene 3 immagini.

(…) diverse mappe che sono state create dal XVII secolo a oggi, che non sono mappe reali, ovviamente, ma creazioni del territorio emotivo ed affettivo del cuore umano come se lo immaginavano nei secoli passati. Ne ho inserito solo alcune, le prime due, create nel 1830 “by a lady”, che rappresentano il “Paese aperto di un cuore di donna” e il “Paese fortificato di un cuore di uomo”. E’ chiaro che queste mappe sono soltanto delle “allegorie” e nessuno qui si sogna di considerarle reali, ma piuttosto ci dicono qualcosa di come nel 1830 o giù di lì, venivano considerati i mondi affettivi rispettivamente maschile e femminile …
Continua a leggere

Galleria | 3 commenti

un bel minestrone

Questa galleria contiene 1 immagine.

Cipolla rossa
porro carota e riso
un minestrone

“La cultura è una glassa, la biologia una torta”, sostiene Clifford Geertz (antropologo-filosofo americano). Sarà, però a me più che altro la cultura sembra un minestrone. Anche perché non amo troppo le glasse, soprattutto troppo dolci e appiccicose, o colorate artificialmente.
Un bel minestrone, invece, mi sembra un miscuglio più adatto a descrivere la cultura, soprattutto la mia. Inoltre un buon minestrone fa bene alla pancina, e si sa quanto sia importante la salute dell’intestino alle facoltà mentali. E non solo ..

Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , | 3 commenti