Archivi categoria: metamorfosi

palla di pelle di pollo

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L’amico Francesco tempo fa aveva scritto che “bisogna trattare le persone, non per quello che sono, ma per quello che potrebbero essere” .
Questo significa che benché non possiamo sapere come le persone effettivamente si evolveranno – o nel caso ci rivolgiamo a loro, come ci risponderanno – bisognerebbe trattare ogni persona come un meraviglioso scrigno di tesori e possibilità. Far loro credito, insomma. Credere che possano essere gentili, cortesi, sensibili, intelligenti, benevolenti, modesti, umili, generosi, buoni, eccetera eccetera; che abbiano in sé, come possibilità, tutte le doti e i talenti migliori e che avranno buone probabilità di esprimerli e svilupparli …
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de gustibus – piccola rivoluzione alimentare

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… qualche indicazione alimentare che ho intenzione di seguire, e che consiglio anche a chi sente il bisogno di una dieta disintossicante, dedicata soprattutto agli amici che per caso soffrono di qualche problema di cuore, o che sono affaticati, o altro.
Non sono una dietologa, ovviamente, ma ho seguito spesso in passato diete in linea con le indicazioni macrobiotiche ricavandone molti benefici, che ho notato permangono nel tempo.
Secondo la mia esperienza, è difficile seguire una dieta se non se ne sente il bisogno, e se si tentenna nella determinazione a seguirla, nello stile un po’ sì e un po’ no, e tira e molla.
Prendere la decisione è il primo passo da fare, allora, e senza voltarsi indietro, per non correre il rischio di trasformarsi in una statua di sale …

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from here to there

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Non oggi, non ieri, ma già dalla scorsa settimana ho ricominciato a sentire il canto degli uccelli all’alba. Ed era chiaro che l’inverno, quello più duro, si stava già arrendendo. Tra poco non lo ricorderemo nemmeno più, e saremo presi dalla letizia per le occasioni che ci aspettano. È marzo, ci siamo, è la capriola dell’anno. Qualche giorno via per staccare, per poi riprendere di buona lena. Non riesco ad evitare questa deliziosa piccola ansia che mi prende. Non voglio nemmeno, mi lascio trasportare dal desiderio di futuro che attendo e preparo …

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one for myself

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(…) diverse mappe che sono state create dal XVII secolo a oggi, che non sono mappe reali, ovviamente, ma creazioni del territorio emotivo ed affettivo del cuore umano come se lo immaginavano nei secoli passati. Ne ho inserito solo alcune, le prime due, create nel 1830 “by a lady”, che rappresentano il “Paese aperto di un cuore di donna” e il “Paese fortificato di un cuore di uomo”. E’ chiaro che queste mappe sono soltanto delle “allegorie” e nessuno qui si sogna di considerarle reali, ma piuttosto ci dicono qualcosa di come nel 1830 o giù di lì, venivano considerati i mondi affettivi rispettivamente maschile e femminile …
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Wilhelm Meister – una lettura

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(…) Questo l’itinerario di maturazione dell’eroe goethiano Wilhelm Meister dalla vocazione al progressivo aprirsi al mondo in cui qualcosa necessariamente viene sacrificato e qualcos’altro si consolida, cosicché il protagonista non si sente “più al bivio, bensì alla meta”, pur non osando “fare l’ultimo passo”, giacché non ne “ha il coraggio”. E’ questo uno dei tanti casi in cui “quando tutto il peso delle ragioni che ci hanno convinti è stato messo su un piatto della bilancia, allora, il contrappeso ricade sull’altro lato e ostacola la decisione”. A questa vocazione devono seguire gli anni dell’apprendistato dove l’eroe raggiunge la sua meta, come commenta Schiller in una lettera a Goethe del luglio 1796: “da un ideale vuoto e indeterminato egli entra in una vita attiva e cosciente, ma senza perdere nulla della sua primitiva forza idealistica”, “acquista determinatezza senza perdere la sua bella determinabilità; che apprenda a limitarsi, ma in quella stessa limitazione ritrovi per mezzo della forma, un passaggio verso l’infinito”. Wilhelm, nel suo vagabondare e nel suo apprendistato, è stato condotto proprio là “dove voleva rifugiarsi”, dove per lui si è dischiuso, nell’intrecciarsi di incontri e relazioni, quanto prima era solo chiuso nel suo cuore. È il germogliare nell’individuo di un vincolo, andato a fondo nella dolorosa infermità etica della libertà negativa, il ritrovare quanto lo unisce all’altro, qualcosa di sacro che risuona nell’unità partecipata della comunità umana.

Tratto da: “Labirinti e costellazioni: un percorso ai margini di Hegel” di Rossella Bonito Oliva. (pag.51)

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la rosa ritrovata

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come la rosa
trattiene il profumo
dentro la stanza

C’era una casa bianca col tetto rosso, sul fianco della collina; e davanti un ampio spazio di prato con un sentiero che dalla porta scendeva attraverso il bosco fino al paese. Nella piccola casa con due stanze – una per il giorno e l’altra per la notte, un bagno e la cucina – vi abitava una ragazza, né piccola né grande, soltanto media, coi capelli ricci e gli occhi verdi velati di fumo …

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psychè – ψυχή

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La psiche non può spingersi al di là di se stessa, non può cioè stabilire alcuna verità assoluta, perché la sua stessa polarità determina la relatività delle sue affermazioni. Tutte le volte che la psiche proclama verità assolute – quali ad esempio, “l’Essere eterno è movimento” o “l’Essere eterno è l’Uno” – necessariamente cade in uno o nell’altro degli opposti. (…) Nell’unilateralità la psiche si disgrega e perde la capacità di conoscere. Diventa una irriflessiva (perché irriflessa) successione di stati psichici, ognuno dei quali crede a torto di giustificarsi da sé, perché o non vede, o non vede ancora, un altro stato.”
Carl Gustav Jung, “Ricordi, sogni, riflessioni”

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la prima radice – lato B

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…. vedete bene che, come è successo che per poter estrarre le informazioni genetiche relative alla cucciola di “ominino” sia stato necessario disporre di almeno qualche milligrammo di materia proveniente da un dito mignolo, sarà allo stesso modo necessario che anche le informazioni relative ad un qualsiasi ipotetico lustro virtuale, possa conservarsi in qualche frammento di materia, simil plastica o meno. Ergo: non esiste nulla senza un corpo che lo contiene. O che lo tenga insieme.

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la prima radice

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… ormai sappiamo soltanto cosa sia lo sradicamento, avendo del tutto, o quasi, dimenticato cosa significhi in concreto essere radicati in una collettività, nel luogo in cui si abita, dalla nascita e dalla professione. Siamo diventati per lo più nomadi ed erranti. E se abitiamo nello stesso luogo, e abbiamo per lo meno la fortuna di non fare i pendolari per professione, il danaro ha sradicato le ultime esili barbette lanuginose che ancora restavano legate alle proprie origini e alla propria terra …
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un bel minestrone

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Cipolla rossa
porro carota e riso
un minestrone

“La cultura è una glassa, la biologia una torta”, sostiene Clifford Geertz (antropologo-filosofo americano). Sarà, però a me più che altro la cultura sembra un minestrone. Anche perché non amo troppo le glasse, soprattutto troppo dolci e appiccicose, o colorate artificialmente.
Un bel minestrone, invece, mi sembra un miscuglio più adatto a descrivere la cultura, soprattutto la mia. Inoltre un buon minestrone fa bene alla pancina, e si sa quanto sia importante la salute dell’intestino alle facoltà mentali. E non solo ..

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Tentomushi no uta – storie din-setti e din-torni

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  Siamo tutti piuttosto veloci con gli scacciamosche, gli strofinacci e i giornali ripiegati. Abbiamo bombolette spray di insetticida, tubi di repellente per insetti, luci anti-insetto, zanzariere, naftalina, un intero settore specializzato per uccidere insetti. Non capitemi male, ho fatto … Continua a leggere

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mistic rose

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Le trasformazioni sono la cosa più bella che ci può capitare. Il passare attraverso la vita è un processo di metamorfosi incessante, che se si interrompe e ci fermasse in una stazione, in una tappa, resteremmo come congelati in una forma, o messi sottovetro come nella foto di un mio precedente post.
(…) accade anche che proprio quando un nome si sta svelando ed esala il suo profumo, poco dopo, non passa molto, ed ecco che come una rosa che appassisce lascia spazio per la rosa che sarà.
(…) forse più che la rosa è la pianta intera che affonda le sue radici in profondità e che ad ogni stagione offrirà nuovi boccioli … Continua a leggere

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