Archivi tag: appartenenza

io tu egli noi voi loro

Questa galleria contiene 3 immagini.

« Era in quell’età in cui ancora non si conoscono le divisioni; finora c’erano state tutt’al più somme, per cui la rappresentazione del mondo era costituita da parti che sommate tra loro davano approssimativamente l’idea del tutto, dal quale nessuna parte poteva restare esclusa. Non c’erano resti, insomma, o parti da scartare, da mettere o tenere fuori. E questo non dipendeva certo da lui; era così e basta, perché quello era il mondo per come lo percepiva da un interno che non contemplava alcun fuori, perché tutto ciò che era fuori era anche dentro nello stesso tempo, e gli apparteneva come l’acqua appartiene al mare, ai fiumi, ai ruscelli, ai laghi, all’oceano, ed è indistintamente acqua in ogni dove.» Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , ,

semplicemente appartengo a loro

Questa galleria contiene 1 immagine.

«[…] non sono mossa da nessun “amore” di questo tipo, e per due ragioni: in vita mia non ho mai “amato” un popolo o collettività – né il popolo tedesco, né il francese, né l’americano, né la classe operaia o qualcosa del genere. Io davvero amo “solo” i miei amici e il solo tipo di amore che conosco e in cui credo è l’amore per le persone. In secondo luogo, questo “amore per gli ebrei” mi sembra, poiché io stessa sono ebrea, come qualcosa di sospetto. Non posso amare me stessa o qualcosa che so essere parte integrante della mia persona. […] E ora questo popolo crede solo in se stesso? Che cosa può venir fuori di buono da questo? Ebbene, in questo senso, non ho “amore” per gli ebrei, né “credo” in loro; io semplicemente appartengo a loro come una cosa naturale, fuori discussione o argomento».
[Hannah Arendt]

Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , ,

come si genera l’individuo?

Questa galleria contiene 1 immagine.

Appartenenza, accoglimento, riconoscimento e confronto, sono i trascendentali che rampollano dalla radicale, ontologica, relazione a cui gli individui, lungi dall’essere gli atomi primi fondatori della società che empirismo e liberismo pensano, sono da sempre consegnati; e che accompagnano la storia appassionante, dolorosa e complessa dell’umanità entro cui emerge come questione economica fondamentale, quella del «resto».
Non è pensabile lo scambio, essenza stessa dell’economico, senza resto; e il primo resto, fa notare Sini, è il corpo stesso che si staglia come primo oggetto, e che si fa, nel commercio sessuale, primo oggetto di scambio in vista della «vita eterna», attraverso la procreazione.
Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , | 2 commenti